NARRAZIONE

Sperimenta... il Presente

E’ il primo pranzo dopo l’estate che riusciamo ad organizzare all’ultimo minuto. I reciproci impegni, la frenesia dell’autunno (che è il vero inizio del nuovo anno), non lo hanno reso possibile fino ad oggi.

Il suo invito arriva a sorpresa, inaspettato, come tutte le cose belle.

Sono contenta di questo incontro, per me è sempre incantevole la sua compagnia.

Andiamo nel nostro ristorante preferito, ridiamo e scherziamo come al solito.

Nell’amicizia c’è sempre qualche ricordo di vissuto comune che avvolge come una coperta calda, intessuta di tutti i momenti preziosi in cui ci siamo stati, davvero, l’uno per l’altro.

Mi chiede, rispondo.

Mi parla, ascolto.

Descrivo con nuovi particolari, situazioni complicate che hanno coinvolto persone a me care negli ultimi mesi.

Racconta, di vicende mai risolte, di misteri mai chiariti.

Ci consegniamo a vicenda un po’ di quel dolore non ancora guarito.

Sinceramente coinvolta nelle nostre storie, dopo un po’ però sento che la perdo.

Così candidamente chiedo: “Ma quando è successo?”.

“Tre anni fa circa”, risponde dopo averci pensato un po’ su.

Ci guardiamo negli occhi, un lampo guizza veloce nei suoi.

Ridiamo forte, dal tavolo accanto ci guardano.

I problemi e le paure lasciamoli al suo posto, nel passato, amica cara.

Ora, qui, ci siamo solo io, te, e questo meraviglioso tempo insieme.

L’eterno presente…

Ci salutiamo felici.

“Non ti sembra che faccia troppo caldo per essere fine ottobre?” osservo distrattamente.

“L’inverno arriverà, ma non è qui, non è ora, non è ancora”, mi dice con gioia.

Questo scritto è dedicato a te amica mia…

 

 

 

Giada Bruni1 Comment